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Alberone, i cittadini sistemano viale Cesare Baronio: “La nostra è una rivoluzione umana”

In un anno e mezzo lo square centrale di viale Cesare Baronio è stato trasformato. Oltre alle piantine ed agli alberelli, cresce ora anche la comunità locale: "La nostra è una rivoluzione dal volto umano"

All’Alberone sta germogliando un interessante esperimento. Chi ne è coinvolto parla di “rivoluzione umana”. Una trasformazione radicale nel modo di stare insieme, che parte dalla riscoperta delle piccole cose. E che sta crescendo insieme a tante piantine aromatiche, alberi da frutto ed aiuole prpfumate.

LA GENESI - “E’ da giugno del 2015 che ci stiamo dedicando a questa iniziativa – spiega il signor Raddusa, residente nella zona – questo era un viale dimenticato, pieno di materiale proveniente da vecchi cantieri, che era stato lì abbandonato. Un giorno con mia moglie abbiamo deciso di alzarci dalla panchina sulla quale eravamo seduti, ed abbiamo pensato di rimboccarci le maniche. Per provare a sistemarlo. Così  vi abbiamo messo a dimora un paio di piantine, che però non abbiamo mai smesso di curare”. Un piccolo gesto che, con il tempo si è sedimentato. Ed ha dato i suoi frutti.

LA PARTECIPAZIONE - “Oggi siamo almeno in dieci a collaborare alla sistemazione di questo viale. Poi ci sono tanti altri residenti che passano, e magari partecipano regalando dei sacchetti per i cestini dell’immondizia. Oppure donano una mancia all’operatore che di tanto in tanto ci aiuta a curare il verde. Il nostro – spiega il signor Raddusa – è un impegno che nasce su base volontaria. Ed io credo che il segreto sia proprio questo: non obbligare nessuno a fare niente. Deve essere un piacere offrire il proprio contributo”.

LA RIVOLUZIONE UMANA - A giudicare dalle condizioni in cui versa il boulevard preso curato da questi residenti, l’approccio seguito sta offrendo i  propri frutti. Non si trova una cartaccia a terra. Le tante piantine crescono in maniera ordinata. Le aiuole sono curatissime. “Se si lascia un luogo in maniera ordinata, è difficile che qualcuno poi possa pensare di abusarne. Ad esempio non c’è più nessuno che abbandona le deiezioni canine a terra. Un piccolo gesto, che però per noi è significativo e muove in direzione del nostro obiettivo, che è rivoluzionario. Ma la nostra rivoluzione – spiega il cittadino – non deve spaventare, è basata su piccoli passi e sulla voglia di rompere la solitudine delle persone. E’ più 'umana'. Per questo abbiamo organizzato una festa a Natale ed una a Ferragosto. Due momenti in cui la solitudine si sente di più perché, soprattutto in estate, a Roma non rimane nessuno. Ed invece noi abbiamo voluto far passare il messaggio opposto. Ognuno ha preparato qualche cosa, e la festa –molto partecipata come dimostrano anche alcuni video caricati su youtube – ha superato ogni più rosea aspettativa. E quindi continueremo a farle, ed a prenderci cura del viale. Tra l’altro anche i nostri vicini , vedendo quello che stavamo facendo, hanno cominciato  ad emulare la nostra iniziativa”. Un comportamento che dimostra come, anche con la semplice sistemazione di un giardino, sia possibile contribuire ad un cambiamento. Anzi, ad "una rivoluzione umana".

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