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Apicultura urbana, lungo le Mura Aureliane nasce il GRABees: "Portiamo la natura in città"

Un percorso cittadino per aiutare le api nell'impollinazione

L'apicultura urbana sbarca a Roma. L'idea di portare le api in città, per quanto originale appaia, è in realtà già praticata in molte metropoli. All'interno del tessuto urbano infatti, non è raro imbattersi nella presenza di piante e fiori  cresciuti naturalmente, senza alcun ricorso a trattamenti chimici.

Le api in città

I giardini delle scuole, le ville storiche, le aiuole. Ma anche più banalmente i balcone ed i terrazzi, rappresentando dei potenti attrattori. Sono le cosiddette "aree nettarifere e pollinifere" che in alcune zone rurali, a causa dello sfruttamento intensivo del suolo, stanno venendo meno. L'uso di pesticidi e diserbanti ha infatti conseguenze nefaste per le colonie di api. Di conseguenza, per quanto possa sembrare paradossale, è necessario puntare anche sulle città. Sviluppare il pontenziale insito in "alcune oasi". 

Gli esempi nel mondo

A New York le api sono ospitate sui grattacieli. A Parigi sul tetto del Gran Palais ci sono 140mila api che producono un pregiato miele millefiori. Nella capitale del Regno Unito le api trovano spazi sui balconi e nei giardini retrostanti delle abitazioni. "Ma anche a Villa Wolkonsky, sede dell'ambasciata britannica, ci sono due alveari che utilizzano polline dei tanti fiori e alberi da frutto presenti, per far crescere il numero degli insetti e per ricordare la loro importanza per l’ambiente" spiega Annabella D'Elia, del Comitato delle Mura Latine.

Le api lungo le Mura Aureliane

Porta Pia, dov'è presente l'ambasciata inglese, non sarà l'unico punto delle Mura Aurealiane ad ospitare degli alveari. Alcuni infatti troveranno posto in via Casilina, non distante da piazza Lodi.  "In collaborazione con il progetto norvegese Bybi Biroterlag che ha come obiettivo quello di realizzare un percorso cittadino a disposizione delle api per l’impollinazione, produzione e raccolta del miele– spiega Annabella D'Elia – abbiamo deciso di portare le api lungo le Mura Aureliane" fa sapere Annabella D'Elia. Dopo il grande raccordo anulare delle bici, nasce il GRABees, il grande raccordo anulare delle api - scherza la presidente del Comitato Mura Latine - oltre alla Casilina, abbiamo individuato anche altre zone". Serviranno a sviluppare un'iniziativa nata "anche per avvicinare la natura all'ambiente urbano". Un obiettivo ambizioso,  totalmente condivisibile.

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