San Giovanni Today

Stop alle auto private sull'Appia Antica: il progetto M5s per la Regina Viarum

L'assessore alla Mobilità di Roma Capitale ha annunciato in un'intervista su Elive Roma la prossima sistemazione di varchi elettronici sull'Appia Antica. Meleo: "Iniziativa pronta per l'estate"

Il futuro della Regina Viarum e’ senz’auto. O quasi. L’intenzione del Campidoglio è infatti quella di ridurre drasticamente il transito dei veicoli privati sulla strada. Per riuscirvi, l’amministrazione sembra indirizzata a ricorrere alle videocamere.

LA CONFERENZA DEI SERVIZI - “L'Appia Antica e' un parco archeologico tutelato, un patrimonio Unesco che dobbiamo difendere – ha dichiarato l’assessora alla Mobilità di Roma Capitale Linda Meleo, in un’intervista su Elive Roma – Stiamo per chiudere una conferenza dei servizi per l'istituzione di varchi sull'Appia Antica che consentiranno l'accesso solo a mezzi pubblici, taxi ed Ncc. Ci sara' poi un varco a porta San Sebastiano che impedira' l'accesso di auto private in direzione dal centro alla periferia” Quindi quella parte sara' accessibile solo dall'Ardeatina e poi si potra' tornare indietro”.

IL CRONOPROGRAMMA - L’operazione, anche se non trasforma la Regina Viarum in una strada ciclopedonale, punta a limitarne fortemente il passaggio dei mezzi a motore. Come l’assessora ha dichiarato nella trasmissione condotta da Andrea Bozzi“ Stimiamo che queste misure porteranno all'abbattimento dell'80-90% del traffico privato”. E sui tempi, Meleo ha chiarito che “Dopo la chiusura della conferenza dei servizi,  arrivera' a breve una delibera di giunta. Poi l'appalto e i lavori. Stimiamo che per l'estate questa operazione sarà conclusa”.

GIUDIZIO FAVOREVOLE - L'iniziativa annunciata dall'assessora Meleo, è stata accolta con soddisfazione dalle realtà ciclistiche. “Il Settimo Biciclettari, come associazione promotrice dell'Appia Day, non può che salutare con piacere questa notizia - ha dichiarato Dario Piermarini, portavoce del Settimo Biciclettari - L'Appia Antica è una delle strade più importanti della storia; solo un piccolo tratto di questa consolare ha avuto la fortuna di preservarsi fino ai nostri giorni consegnandoci il suo patrimonio immenso di bellezze archeologiche. Noi abbiamo il dovere di tutelare questa antica via di Roma e il minimo che possiamo fare è chiuderla al traffico delle auto. Ben vengano iniziative come queste che sono volte a proteggere  questo vero e proprio museo a cielo aperto. Lo scempio della Regina Viarum - ha concluso Piermarini - si è consumato anche per troppo tempo”.

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Commenti (8)

  • Avatar anonimo di Franco benettin
    Franco benettin

    Ma che fate al contrario.Invece di salvaguardare la salute di milioni di cittadini dal respirare obbligati POLVERE DI ASFALTO USURATO, DI GOMMA,DI PASTICCHE FRENI,DI METALLI USURA MOTORI, BENZINA BRUCIATA ECC. ECC. bloccate una via praticamente disabitata, intasando ancora di piu le strette vie abitate. le famose arterie di roma (comunque larghe) hanno gia scontato dalla loro nascita il traffico .Il problema sono le vie secondarie utilizzate come alternative , ( e spesso vie a pochi metri dalla metropolitana) vie strette e densamente abitate e con alti palazzi serrati uno all'altro. senza sfogo di ventilazione. E se il fumo le polveri non trovano sfogo dove vanno se non dentro le abitazioni.( pulite con lo straccio e tutti i giorni avrete acqua nero carbone). PERCORSI ALTERNATIVI CREATI PRIMA DEL 2005 ossia all' approvazione del piano regolatore che ha creato fuori del raccordo nuove zone. Non volute per tanti anni dalla democrazia cristiana perche' roma negli anni 60 /70 era gia stata costruita male e le strade erano gia intasate. Ricordate roma dopo il raccordo era tutta campagna salvo qualche casa costruita abusiva e poi condonata.  LA SOLUZIONE: il traffico oggi a roma e principalmente formato da abitanti fuori raccordo anulare . Una tassa per non residenti dentro il raccordo per chi entra in auto solo guidatore. A roma siamo 3 milioni aventi diritto al voto . Ma siamo 3 milioni? no lo sappiamo tutti. Ma come pretendere che tre milioni di persone paghino i servizi per il doppio delle persone. Negli ultimi 15 anni roma si e' popolata da gente di fuori roma che non hanno preso la residenza per evitare tassa tv, tari, e addizionale irpef piu alta di italia e assicurazione  e bollo auto piu' economico nella loro regione. Creando una tassa per non residenti per ingresso in auto da soli, oltre a far entrare denari nelle casse del comune da pendolari in auto emergerebbero tutti i fantasmi abitanti a roma  ma non residenti,pagando qui le tasse invece che nella loro regione. INTASANDO LE VIE PRINCIPALI SI OBBLIGHEREBBE  ;( PER SFINIMENTO) DI CONSEGUENZA A PRENDERE I MEZZI PUBBLICI. Guardate dentro le auto sono tutti da soli e giovani. Persone che possono tranquillamente andare a piedi.Prendere i mezzi pubblici. MA SE NON OBBLIGATE NON LO FARANNO MAI. Facendo pagare una tassa ai non residenti.( con ovvie eccezzioni ad esempio per i sopra 67 anni ecc. ecc.) I pendolari si organizzerebbero a gruppi, tanti lascierebbero auto nei parcheggi di scambio, tanti prenderebbero i treni, e in piu' con giochi di controsensi  e divieti evitare che le auto non dirette ai fabbricati utilizzino vie secondarie alle principali come percorsi alternativi facendoli caminare solo sulle principali. E cosi l'auto la prendera' solo a chi veramente necessita, ripetendo che sono tutti giovani.E finalmente gli aventi diritto al voto nel comune di roma ( che sono quelli che vi hanno votato) torneranno a vivere un po piu' a passo d'uomo. Almeno sotto casa. Vorrei lasciare una riflessione a chi legge: Ma solo quelli che abitano nella ZTL E NELL'ANELLO FERROVIARIO RESPIRANO . Corso vittorio emanuele e una ottima scorciatoia e percorso alternativo. Perche' gli altri abitanti di roma (salvo strade principali che dalla loro nascita si sapeva ed stata libera scelta nell'abitare li )debbono avere auto che passano a 10 metri dal loro letto o dal loro tavolo di cucina. Invece chi abita nella ztl solo autobus e taxi elettrici.

  • Ma a Roma, abbiamo qualcuno preposto (ed effettivamente in grado) ad analizzare come cambiano i flussi del traffico quando si prendono in considerazione le modifiche alla visibilità? Oppure per fare propaganda e/o per fare contento il 3-4% (...mi tengo anche largo) delle persone si prendono decisioni assurde cha mandano in crisi il restante 97-94%? Sicuramente la parte di Appia Antica da chiudere al traffico può essere aumentata, ma non si possono anche interdire quei 2km che permettono ai cittadini di risparmiare 1-2 ore al giorno di coda in auto quando si te amo o tornano dal lavoro. Per intenderci, se con l'alibi dell'ambientalismo, motilità sostenibile e altre belle mode e parole che di fatto non sono compatibili con i tenori di vita a cui siamo TUTTI abituati e a cui NESSUNO vuole rinunciare,costringiamo le persone a tenere le macchine in moto in code interminabili a inquinare ulteriormente l'aria, probabilmente non siamo in grado di studiare delle soluzioni efficaci e realizzabili. Roma è una città troppo grande, frenetica e da decenni mal vissuta e mal gestita. Occorre studiare piani a lungo termine che contemplino mezzi pubblici frequenti, funzionanti e adeguati agli standard di chi paga il biglietto... no a gli standard delle popolazioni del terzo e quarto mondo. Solo dopo aver dato la possibilità ai cittadini di utilizzare i mezzi pubblici, possiamo chiudere le strade ai privati. Per quanto riguarda l'intera Appia, nell'immediato si puó destinare la domenica a uso esclusivo di pedoni e ciclisti, ma tutti i giorni sarebbe assurdo in assenza di altre arterie di sfogo. Infine mi chiedo, ma tutti questi ciclisti che lavoro fanno? Io mi sveglio alle 6:30 ogni mattina e torno a casa alle 19:30 se tutto va bene. Vanno e tornano al lavoro con la bici? Anche in inverno e con il buio? Allora per quel 3-4% dobbiamo anche illuminare l'Appia, magari riempire le fughe dei sampietrini e del basolato, altrimenti rischiano di farsi male. Oppure questi ciclisti sono dipendenti di qualche ufficio inutile, di cui potremmo fare a meno, che passano le 8 ore lavorative fidandosi i pollici pensando a dove andare a pedalare appena escono o magari solamente dove andare in bici 2 domeniche all'anno?

  • Ottima iniziativa, speriamo di riportare presto questa città alla qualità della vita che merita.