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Appio Tuscolano, Scup festeggia un'altra vittoria: "RFI bonifica il tetto di amianto"

Nella copertura di uno dei capannoni di via della Stazione Tuscolana 82, è presente l'amianto. Scup ha richiesto a RFI di bonificarlo. I lavori sono iniziati il 22 luglio. Scup: "Riprendiamo le attività a settembre"

I lavori al tetto. Dalla pagina fb di Scup

La prima vittoria è arrivata a dicembre, quando RFI ha riconosciuto a Scup il comodato d'uso dei capannoni di via della Stazione Tuscolana. E' lì infatti che si è trasferita l'esperienza avviata, nel maggio del 2012, in via Nola.

I capannoni trasformati

All'interno dei capannoni che fiancheggiano la ferrovia del Tuscolano, gli attivisti del centro sociale hanno fatto ripartire le loro attività volte ad offrire spazi di cultura e sport popolare. Una missione che viene coltivata cercando di rilanciare anche gli spazi degradati del territorio. A beneficiarne, questa volta, sono i capannoni stessi. Da cattedrali nel deserto si suono trasformati in spazi aggregativi. Un processo che ora ne migliora anche gli aspetti strutturali.

La richiesta delle bonifica

"A seguito del comodato d'uso col quale, a dicembre 2018 RFI, ha sancito la legittimità del nostro progetto e delle nostre attività – fanno sapere gli attivisti di Scup - pretendere la bonifica dell'eternit è diventata una priorità". Anche perchè significa permettere a chi frequenta lo spazio "ma anche a chi abita o passa nelq uartiere, di vivere in un contesto salubre e sicuro". 

Via ai lavori

La buona notizia è finalmente arrivata. "RFI bonificherà l’area – annunciano gli attivisti del centro sociale, attraverso  un post diffuso con i propri canali scocial - grazie all'attivazione dal basso di occupanti, di attiviste ed attivisti, alla nostra perseveranza e tenacia, abbiamo raggiunto l'obiettivo". Lunedì 22 luglio sono così partiti i lavori di bonifica dell'amianto. Le attività del centro sociale, per tanto, restano sospese. Ma "a settembre riprenderemo con ancora più slancio" promettono gli attivisti. Prossimo obiettivo, contribuire ad altri interventi per migliorare il quadrante. Un traguardo ambizioso  che necessita, ammettono gli attivisti di "un intervento complessivo integrato in grado di ridisegnare il quadrante secondo un’ottica di benessere collettivo".

Il rilancio del quadrante

Il rilancio dell'Appio Tuscolano passa per la sistemazione di Villa Fiorelli, ma anche per un progetto di valorizzazione dell'ex deposito Atac di Piazza Ragusa. Per questo, Scup lancia l'idea di un confronto tra il Municipio, le associazioni del territorio, RFI ma anche ATac. "Tutti questi soggetti - ricordano gli attivisti di via della Stazione Tuscolana - devono essere coinvolti in un  piano complessivo di rigenerazione urbana”. Il primo passo, consistente nella bonifica dall'amianto di un ex capannone industriale, è stato fatto.

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