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Piazza Ragusa: l'ex deposito Atac al centro della mobilità sostenibile

La rete Cinecittà Bene Comune punta a trasformare l'ex deposito Atac di piazza Ragusa in una eco-stazione della mobilità sostenibile. "Vogliamo che la sua destinazione sia pensata anche in funzione del piano della mobilità romana"

Trasformare l’ex deposito Atac di piazza Ragusa in una stazione della mobilità sostenibile. E’ questo l’obiettivo che la rete Cinecittà Bene Comune coltiva. Non da oggi. Già nel corso della precedente amministrazione comunale, era stato avviato il confronto con le istituzioni. Un processo interrotto con l’arrivo del Commissario Tronca e che ora s’intende riprendere.

“Rispetto al passato stiamo lavorando per collegare ancor di più questo progetto con il piano della mobilità romana. Per questo – spiega Alessandro Luparelli, portavoce della rete CBC – abbiamo organizzato un primo laboratorio lunedì 12 dicembre”. All’appuntamento si sono presentate associazioni come CALMA e realtà interessate a sviluppare la mobilità sostenibile in città. “Abbiamo visionato molti dati sul traffico e la prossima volta ci occuperemo anche d’impostare uno studio tecnico finanziario dell’eco-stazione. Dopo questi primi due laboratori, saremo pronti per migliorare il progetto. A quel punto lanceremo un’assemblea pubblica e poi riprenderemo il  confronto istituzionale, prima con il Municipio, poi con il Comune”.

L’ostacolo principale, risiede nella destinazione dell’immobile. Come gli altri depositi Atac, anche quello di piazza Ragusa dovrebbe essere utilizzato per consentire all’azienda di fare cassa. “Vogliamo riprendere l’interlocuzione che si è interrotta con l’arrivo del Commissario Tronca. L’obiettivo è di far depennare questo deposito dalla delibera 39, quella che prevede la valorizzazione del patrimonio di Atac per risanare il debito. Quello cui miriamo – conclude il portavoce di Cinecittà Bene Comune – è in parte restituire il deposito alla sua vocazione originaria: quella di officina dei mezzi pubblici. Al tempo stesso vorremmo diventasse un punto di car e bike sharing, magari in grado di ospitare anche una seria ciclofficina. Le idee sono tante, ma vanno raccordate col piano della mobilità sostenibile”. Per farlo, è stato riavviato un percorso che punta sulla partecipazione. "Il prossimo incontro? Cerchiamo di farlo prima della fine dell’anno".
 

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