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Parco degli Scipioni, le scritte vandaliche saranno cancellate: "Chi sporca paga"

I muri della prestigiosa area verde erano stati imbrattati dagli studenti. Saranno loro stessi a cancellarli, sotto la supervisione della Sovrintendenza. Ass. de Santis (M5s): "Così i giovani acquistano consapevolezza"

Non è stato difficile risalire agli autori delle scritte vandaliche apparse la scorsa estate nel Parco degli Scipioni. Sul muro di cinta dell'area verde e sulle pareti esterne del colombario, i writer hanno scarabocchiato il nome della loro scuola. La Giovanni Pasoli, dell'Istituto Comprensivo Manzoni. La novità è che stavolta, a cancellare quelle scritte, saranno gli studenti stessi.

Gli studenti contribuiscono al ripristino

"Chi sporca paga" ha sintetizzato la presidente del Municipio VII Monica Lozzi. "Al termine dell'anno scolastico alcuni alunni della scuola di via Sibari avevano salutato la fine delle lezioni imbrattando monumenti archeologici. Non siamo rimasti a guardare" ha dichiarato la Minisindaca che poi si è detta soddisfatta della decisione, condivisa con la comunità scolastica, di  "dare un segnale forte nei confronti di chi non riconosce e non rispetta il bene comune". Il materiale per ripristinare i luoghi è stato infatti acquistato dai genitori mentre agli studenti è stato affidato il compito di cancellare le scritte.

Il coinvolgimento della comunità scolastica

La vicenda è stata seguita in prima persona dall'assessora municipale alla Scuola Elena De Santis. "Io sono venuta a sapere dell'accaduto l'8 giugno. Di conseguenza ho contattato la preside e di comune accordo abbiamo convocato, tre giorni più tardi, un incontro con docenti e genitori. In quella sede abbiamo deciso che fosse molto importante mandare un segnale e così ho chiesto alla Sovrintendenza di quantificare il costo del ripristino". Le famiglie a quel punto, sensibilizzate dal comitato dei Genitori, hanno messo mano al portafoglio. Ed il 27 febbraio hanno consegnato simbolicamente la cifra all'assessora municipale. 

La divisione dei compiti

"Ho concordato con la Sovrintendenza che la scuola utilizzerà qui fondi  per acquistare i materiali necessari a pulire le scritte e i ragazzi stessi, sotto la guida di esperti della Sovrintendenza, procederanno a pulire. Poi gli esperti eseguiranno il restauro vero e proprio". Il processo educativo non si sostanzia con la semplice cancellazione delle scritte.

Il rispetto dei beni comuni

"I docenti e le famiglie hanno organizzato visite guidate nel Parco degli Scipioni ed una serie di attività di volontariato – spiega l'assessora De Santis – grazie a questa sinergia andiamo a rafforzare il senso di responsabilità collettiva nei confronti dei beni comuni". Un risultato importante ottenuto grazie al lavoro di mediazione e coordinamento di cui si è fatto promotore l'ente di prossimità. A beneficiarne saranno i cittadini e gli studenti stessi che impareranno in tal modo ad apprezzare quelli che, a qualcuno, sono apparsi banalmente come vecchi muri da imbrattare.

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