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Appio Latino: con il progetto Re-Trees già piantati 41 alberi a Porta Metronia

La sostituzione delle vecchie ceppaie con alberi acquistati dai cittadini procede. Annabella D'Elia: "Ci prendiamo cura degli alberi per i primi due anni di vita. E contiamo di piantarne 229 entro dicembre"

Eliminare le vecchie ceppaie e piantumare nuove essenze arboree. E' questo l'obiettivo che alcuni cittadini dell'Appio Latino, da settembre 2018, stanno cercando di portare avanti. 

La ripiantumazione degli alberi

Hanno prima indiviuato un 'area d'intervento, circoscrivendola ad una superficie di circa 44 ettari. Poi hanno proceduto a mappare tutti i marciapiedi dove un tempo erano presenti degli alberi che, una volta tagliati, non sono mai sostituiti. Poi hanno approntato una campagna di crowfonding con un obiettivo molto ambizioso: ripiantumare 229 essenze arboree.

Il progetto Re-Trees

"Siamo arrivati a 16mila euro e speriamo, se i cittadini continuano a supportare l'iniziativa, di arrivare entro dicembre a piantare tutti gli alberi che avevamo previsto" spiega Annabella D'Elia, presidente del Comitato Mura Latine. "Per ora ne abbiamo messi a dimora 41". Il lavoro dunque non manca come del resto non difetta la buona volontà a questo comitato che, negli anni, ha messo in cantiere numerose iniziative a supporto del quartiere. Il progetto del Gra-bees, poi ripreso dal Campidoglio, l'adozione del giardino sotto le mura aureliane, le attività per il rilancio del Mercato Epiro, sono soltanto alcune delle iniziativa messe in campo dall'operosa comunità di Porta Metronia.

Una best practice

Le buone pratiche poi diventano un modello anche per altri territori. "Siamo stati chiamati in commissione ambiente del Municipio X, per raccontare quello che stiamo facendo con Re-Trees. E presto – promette Annabella D'Elia – realizzeremo un vademecum utile a quanti vorranno replicare il progetto nel proprio quartiere".  Intanto a Porta Metronia il lavoro procede.

Un modello da seguire

"I cittadini, nell'adottare gli alberi, ci inviano le loro dediche. Leggendole, si comprende immediatamente quale sia l'affetto che nutrono per il proprio territorio" spiega D'Elia.  Gli alberi piantati diventano così un mezzo per dimostrare quest'attaccamento. "Noi – conclude la presidente del Comitato  – abbiamo preso l'impegno con il Servizio Giadini,di prenderci cura per i primi due anni di vita dei nuovi alberi. Pertanto ci siamo organizzati e siamo pronti anche a fare i turni ad agosto per garantire alle piante il necessario approviggionamento idrico". Una lungimiranza rara. Da prendere come modello anche per il Campidoglio.

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