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Caffarella: sgomberato casale di via Bitinia

Le strutture, occupate abusivamente ormai da anni, rientravano tra gli immobili espropriati nel 2005 a favore del Campidoglio per completare la realizzazione delle strutture del parco così come previsto nei programmi dell'Ente Parco regionale dell'Appia Antica

All'alba di questa mattina sono state effettuate le operazioni di sgombero di due piccoli casali situati all'interno del Parco della Caffarella, in via Bitinia 121. Le strutture, occupate abusivamente ormai da anni, rientravano tra gli immobili espropriati nel 2005 a favore del Campidoglio per completare la realizzazione delle strutture del parco così come previsto nei programmi dell'Ente Parco regionale dell'Appia Antica.

L'intervento, predisposto dall'Ufficio di coordinamento delle Politiche per la Sicurezza guidato dal prefetto Mario Mori, si è svolto senza problemi alla presenza del presidente del Municipio IX, Susi Fantino, di Giorgio Ciardi, delegato del sindaco alle Politiche della sicurezza, Fabrizio Santori, presidente della Commissione consiliare Sicurezza, del personale dell'Ente Parco regionale dell'Appia Antica, del IX Gruppo della Polizia Municipale, dell'Acea, della Protezione civile del Comune, del Decoro Ama e del Servizio giardini.

Tutte le masserizie ritrovate all'interno dei locali sono state trasferite nei padiglioni dell' ex Fiera di Roma, in attesa di essere ritirate dai proprietari. Lo sgombero è stato deciso a seguito del sopralluogo effettuato domenica scorsa dal  gabinetto del sindaco, il delegato alla sicurezza Giorgio Ciardi, il Presidente del IX Municipio Susi Fantino, dalla direttrice del Parco della Caffarella e dalle associazioni di volontariato per dare un forte segnale di legalità ai cittadini e riprendere possesso dei due strutture di pregio dell'area protetta.

Nei locali occupati vivevano sei persone (una delle quali arrestata nelle scorse settimane per reati non riferiti alla sua presenza all'interno del parco) che però non si sono fatte trovare in casa all'arrivo delle autorità.  "Abbiamo voluto dare un segnale preciso dell'impegno dell'amministrazione - ha dichiarato il delegato del sindaco Ciardi - anche nel riconsegnare luoghi di pregio alla fruibilità dei cittadini. I due casali sono stati riconsegnati all'Ente Parco che li farà ristrutturare per destinarli in parte a sede di vigilanza e in parte per servizi al pubblico".

A seguito dell'intervento delle forze di pubblica sicurezza sono intervenuti gli operatori dell'Ama per bonificare i due edifici. “Dopo gli interventi in via dei Georgofili, lo sgombero del sottopasso Pasa sul Lungotevere Sassia e dello stabile a Marconi, l’amministrazione comunale ha nuovamente ripreso in mano la situazione degli sgomberi e sta provvedendo alla messa in sicurezza dei luoghi occupati abusivamente e in stato di degrado, bonificando aree per il recupero ambientale dei luoghi che verranno restituiti alla fruibilità dei cittadini”, hanno dichiarato Fabrizio Santori e Andrea De Priamo, rispettivamente Presidente della Commissione Sicurezza e Ambiente del Comune. “L’amministrazione è pronta a sostenere l’azione del Prefetto di Roma nello sgombero dei campi nomadi e dei luoghi abusivamente occupati continuando a sollecitare con forza i processi d’intervento previsti dal Piano nomadi per ripristinare l’ordine e la sicurezza all’interno dei centri abitati e riqualificare luoghi ormai da troppi anni sottratti alla legalità”.

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