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Incendio in pieno giorno a Villa Lazzaroni: in fiamme un magazzino e un vecchio chiosco

Associazione Villa Lazzaroni: "Episodio avvenuto in pieno giorno. Mancano controlli e manutenzione"

Le fiamme non hanno raggiunto gli alberi. L'intervento dei vigili del fuoco è stato determinante per scongiurare il peggio. Il prezioso patrimonio arboreo di Villa Lazzaroni non è stato danneggiato. Ma il magazzino e la vecchia edicola, dopo l'incendio avvenuto nel tardo pomeriggio del 30 luglio, non ci sono più.

Le strutture incendiate

La conta dei danni è meno grave del previsto. Il chiosco, in disuso da moltissimi anni, era stato posto sotto sequestro ed affidato al Municipio VII come custode giudiziario. Ora dovrà occuparsi del suo smaltimento. Anche il magazzino, ormai distrutto, era utilizzato dall'ente di prossimità che lo aveva messo a disposizione delle ditte incaricate di effettuare la manutenzione stradale.

Un incendio in pieno giorno

Entrambe le strutture andate a fuoco, si trovano sul lato d'accesso di via Fortifiocca, a poche decine di metri dalla sede dell'anagrafe municipale. Uffici che, nel pomeriggio del 30 luglio, erano anche in funzione. "L'incendio è avvenuto in pieno giorno ed è l'ennesimo episodio che dimostra quanto sia importante garantire maggiori controlli in questa villa, magari ricorrendo alla figura di un guardiano" propone Laura Anastasi, presidente di Insieme per Villa Lazzaroni. Il tema dei controlli era già stato sollevato dai volontari dell'associazione, preoccupati per il recente ritrovamento di alcune siringhe.

La riqualificazione attesa

C'è un'altra questione che balza agli occhi dei tantissimi avventori di Villa Lazzaroni. Il polmone verde dell'Appio Latino sta rapidamente scivolando alle condizioni di degrado che per tanti anni lo avevano caratterizzato. "Le fontane sono spente, i problemi all'impianto d'irrigazione sono rimasti, la voragine è sempre al suo posto" fa notare Anastasi. Un quadro poco edificante per la struttura la cui manutenzione dovrebbe essere garantita dal Dipartimento Ambiente. C'è un progetto di riqualificazione del Campidoglio, che è pronto ad investire 200mila euro per il recupero della villa. Non prima del 2020. Nel frattempo si convive con il degrado.

La convivenza con il degrado

Il portavoce dei Verdi di Roma, denuncia "la superficialità con cui quest'amministrazione affronta la questione delle ville storiche". In particolare "ricordiamo alcuni mesi fa il crollo del prezioso albero di araucaria, da tempo ammalato e mai curato". Ma l'elenco delle cose che non funzionano è lungo. "Ci sono spazi utilizzati abusivamente, come quelli andati – ha sottolineato Guglielmo Calcerano – e poi il servizio di chiusura notturna funzinoa a singhiozzo, gli mpianti di irrigazione sono un lontano ricordo, le fontane rustiche tristemente senz'acqua e piene di rifiuti. Evidentemente il verde pubblico non è una priorità per questa giunta". 

L'attenzione all'ambiente

In città intanto continua a mancare un assessore all'Ambiente. Ed anche il Dipartimento che dovrebbe prendersi cura di Villa Lazzaroni, non sembra trovare un direttore che duri in carica più di qualche mese. Il problema del degrado di Villa Lazzaroni è palese. Le lamiere e gli attrezzi distrutti dalle fiamme, dopo l'incendio del 30 luglio, contribuiscono a peggiorare un quadro già poco rassicurante.

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