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La morte dei 4 bimbi rom, il Codacons presenta un esposto contro Alemanno

Polemico il portavoce Simone Turbolente: "Vergognoso speculare sulla tragedia". Il Codacons: "Di vergognoso c'è la morte dei 4 innocenti"

La tragedia che ieri è costata la vita a quattro bambini rom potrebbe avere tra i responsabili il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Ne è convinto il Codacons che ha depositato questa mattina un esposto contro il primo cittadino.

L'ESPOSTO - "Nell'esposto - informa una nota - si chiede di verificare eventuali responsabilità del Comune alla luce del possibile concorso in omicidio colposo o concorso in strage. Ciò, sulla base delle precise e circostanziate accuse mosse dal presidente del IX Municipio, Susi Fantino, che ha affermato: 'Questo campo e' stato segnalato molte volte al Comune. L'ultima 15-20 giorni fà".

"Se confermati i fatti, la negligenza dell'amministrazione comunale sarebbe evidente - aggiunge il Codacons - poiché alle ripetute segnalazioni inviate al Comune dal Presidente del IX Municipio, non avrebbe fatto seguito alcun intervento concreto per bonificare e mettere in sicurezza l'area dove risiedevano i rom. In ogni caso, il Campidoglio è sempre responsabile della sicurezza dei campi nomadi, seppur abusivi, che sorgono sul proprio territorio".


IL PORTAVOCE DEL SINDACO – Durissima la replica del portavoce del sindaco di Roma, Simone Turbolente: “Reputo vergognoso, da parte del Codacons, speculare sulla tragedia dei quattro bimbi rom morti, al solo scopo di avere visibilita". "Il Codacons - aggiunge - non sa di cosa parla. I campi nomadi esistono a Roma da decenni, con situazioni intollerabili e mai affrontate. Proprio per risolvere questa emergenza è stato predisposto e avviato dal Commissario straordinario Pecoraro il piano nomadi, che ora vogliamo accelerare al massimo, superando nel tempo più breve possibile tutti i vincoli e gli impedimenti burocratici".

CONTROREPLICA DEL CODACONS -  “L’unica cosa vergognosa in tutta questa vicenda è la morte di 4 bambini innocenti – risponde a Turbolente il Codacons – Non abbiamo bisogno di visibilità, poiché ne abbiamo già fin troppa, e con la denuncia al sindaco Alemanno non abbiamo fatto altro che il nostro dovere”, spiega l'associazione dei consumatori.  “Sappiamo bene che il problema dei nomadi a Roma si trascina da anni coinvolgendo precedenti amministrazioni che poco o niente hanno fatto su questo fronte – prosegue l’associazione – E, come allora chiedemmo l’intervento della magistratura, altrettanto facciamo adesso, perché riteniamo che non si possa scaricare la colpa di simili tragedie sulla burocrazia, poiché la stessa burocrazia fa parte delle amministrazioni comunali responsabili in caso di ritardi ed omissioni”.

“E’ nostro dovere rivolgerci alla magistratura – spiega ancora il Codacons al portavoce del sindaco – perché tragedie di tale portata non restino senza responsabili, e perché si faccia chiarezza sull’operato del sindaco di oggi, e magari anche su quello dei sindaci che hanno preceduto Alemanno”.


 

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