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Da discariche a siti turistici: il futuro dei sotterranei di Tor Fiscale è tutto da scrivere

La presenza di rifiuti speciali nelle cave tufacee presenti tra l'Arco di Travertino e Tor Fiscale, riaccende la progettualità del territorio. Si chiede di bonificarle e, considerando la storia e l'ubicazione, di valorizzarle anche in chiave turistica

Da fungaie a discariche. La recente involuzione delle cave tufacee di Tor Fiscale  ha lasciato con l'amaro in bocca. L'utilizzo dei sotterranei per stipare dei sacchi di plastica mortifica il lavoro di tante realtà impegnate nella valorizzazione del territorio. E paradossalmente contribuisce a riaccenderne la progettualità .

LA PROPOSTA - "Si potrebbe pensare di valorizzare quei sotterranei, come si è fatto con quelli di Monte Soratte – propone Dario Piermarini, portavoce del Settimo Biciclettari – lì si hanno delle gallerie scavate come bunker antiatomici, che ogni anno vengono riqualificate un po' di più. Nel caso di Tor Fiscale, si potrebbe pensare di trasformare i cuniculi e le grotte in una tappa, all'interno di un itinerario turistico. Dopotutto di storia in quei sotterranei ne è passata tanta". 

LE EX FUNGAIE - "Le cave presenti all’interno del Parco  – leggiamo sul sito della Onlus Torre del Fiscale – sono state utilizzate fino ai primi mesi del 2010 come fungaie per la coltivazione di funghi commerciali". Parliamo di gallerie molto estese, che coprono "uno sviluppo planimetrico lineare di oltre una decina di chilometri". Fino a non molto tempo fa la stessa Onlus provvedeva ad organizzarvi delle visite guidate. Ora sono  "momentaneamente sospese per lavori in corso", apprendiamo sempre dallo stesso sito.

I FONDI - L'idea di valorizzare quei sotterranei, è però ancora in auge. "Noi lo abbiamo ricordato a Nicola Zingaretti, quando era Presidente della Provincia di Roma, nel 2012 – ci spiega Roberto Federici del Comitato per la Caffarella  – c'era in ballo un progetto della Provincia, che prevedeva l'accorpamento del liceo Darwin con l'istituto Enzo Ferrari. In tal modo, creando un istituto comprensivo, si sarebbe liberato l'edificio di via Tuscolana.  D'altra parte quello, fino agli anni 70, era proprio un palazzo e le sue aule un tempo erano le stanze degli appartamenti. L'idea della Provincia – ci spiega la memoria storica del quadrante – era quella di vendere lo stabile e con i soldi ricavati, tra i 10 ed i 15 milioni, volevano sistemare l'Enzo Ferrari".

IL PROGETTO - "Si voleva poi utilizzare una parte  di quei fondi per bonificare le ex fungaie e la collinetta adiacente il parco delle Tombe Latine.  Da quel montarozzo degradato, si accede ai sotterranei che, da Tor Fiscale, portano all'Arco di Travertino – prosegue nel racconto Federici – e poi c'era l'idea di liberare i campi dell'Almas, sotto i quali è presente la villa di Demetriade. Questi ultimi sarebbero stati spostati nel nuovo Istituto Comprensivo". Il progetto citato consentirebbe dunque di ampliare il parco dell'Appia Antica. Rilanciando al tempo stesso il destino dei sotterranei di Tor Fiscale.

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