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Piazza Re di Roma, prosegue la guerra ai topi: iniziata la seconda derattizzazione

Nella frequentatissima piazza, la presenza di ratti viene frequentemente segnalata. Lozzi (M5s): "E' il secondo questo mese. La prima volta erano state piazzate esce in 19 tombini su 21"

La presenza di ratti in piazza Re di Roma è dura da debellare. La quantità di roditori che soprattutto  in orario serale  sono soliti attraversarla è stata documentata in ogni modo. Le richieste d’intervento non sono mancate. D’altra parte le operazioni per eliminarli sono già incominciate e, come spiega la Presidente Lozzi, proseguono.

DUE DERATTIZZAZIONI - “Purtroppo i ratti sono attratti dal cibo abbandonato dai cittadini, e le piazze  diventano facilmente ricettacolo per tali materiali – ha ricordato la Minisindaca del Municipio VII – mercoledì mattina c’è stato il secondo intervento di derattizzazione a Piazza dei Re di Roma. Il primo, con la posa delle esche all'interno di 19 dei 21 tombini presenti, si era tenuto il giorno 9 marzo”. 

PIAZZA RE DI ROMA - Una settimana più tardi, il 16 marzo, anche il consigliere regionale Fabrizio Santori aveva palesato la necessità di porre rimedio al problema. L'esponente di Fratelli d'Italia segnalava infatti piazza Re di Roma come uno di quelle “Particolarmente colpite dalle scorrerie dei ratti". E' infatti  "uno dei luoghi più cari ai romani, frequentata giornalmente da gruppi di genitori con i loro figli, ragazzi e anziani che ne scelgono i giardini per giocare, svagarsi o leggere un giornale. E’ inammissibile che questa storica piazza, uno dei pochi punti di aggregazione di un quartiere molto popoloso come l’Appio, versi in condizioni di rischio igienico-sanitario per l’incapacità del Comune di intervenire in maniera efficace al fine di mettere in sicurezza l’area”. L'intervento del Comune, era stato già avviato. Ma non era stato risolutivo. Motivo per il quale si è tornati in azione.

IL NUOVO INTERVENTO - Nella mattinata di mercoledì 22, la presidente Lozzi ha fatto sapere che “I tecnici AMA, sotto la supervisione del Dipartimento Ambiente, hanno provveduto alla verifica ed alla collocazione di nuove esche. Non è mancata l'occasione di verificare l'efficacia del precedente intervento”.  Dal momento che “le precedenti esche paraffinate erano state interamente consumate, ne sono state collocate delle altre”. Tra le foto che la presidente Lozzi  ha pubblicato sulla propria pagina facebook, c'è anche quella di un roditore morto in un tombino, rinvenuto a seguito dell'intervento di derattizzazione. “Secondo il funzionario del Dipartimento Ambiente questo tipo di ritrovamento è raro.  I ratti di solito muoiono nelle loro tane e non, come in questo caso, nel punto dove sono state sistemate le esche”.  Il fatto di averne trovato uno all'interno d'un tombino  “ed è segno di una presenza massiccia di tale specie sul territorio” ha riconosciuto la Minisindaca. La battaglia continua.

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