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San Giovanni: in via Gallia "una "Pietra d'Inciampo" in ricordo del Partigiano Sansolini

Aderendo alle VII edizione di "Memorie d'Inciampo", il Municipio posizionerà una Stoplerstein (Pietra d'Inciampo) in via Gallia. Servirà a commemorare il Partigiano del Partito d'Azione Adolfo Sansolini,trucidato alle Fosse Ardeatine

Un blocco in pietra sovrastato da una lastra d'ottone sarà posizionato lunedì mattina in via Gallia. Si tratta di una "pietra d'inciampo", un'opera pensata e realizzata dall'artista tedesco Gunter Demnig per rafforzare il ricordo delle atrocità vissute nella Geconda Guerra Mondiale.Come avviene anche in altre città d'Europa, nel selciato stradale viene inserita una pietra, grande come un sampietrino ma molto più visibile. Sulla lamina d'ottone, viene poi scolpito il nome della vittima.  Di Stolpersteine (pietre d'inciampo)  sono già state posizionate cinquantamila, dall'Olanda alla Polonia, passando per paesi come Ungheria, Germania e Ucraina. La scelta del luogo dove riporle non è casuale: vengono infatti sistemate davanti alle abitazioni di persone che sono state trucidate dalla barbarie nazifascista.

MEMORIA ED IDENTITA' - “Con grande convinzione il Municipio da me rappresentato ha aderito alla settima edizione di ‘Memorie d’Inciampo’, una iniziativa che si distingue per l’alto valore culturale storico e sociale - fa sapere il Minisindaco Susi Ana Fantino -  Il nostro è un Municipio ricco di luoghi, simboli e storie che testimoniano la barbarie del nazifascismo e la lotta di Resistenza ed è stato sempre un impegno da parte mia ribadire che  la memoria è  un elemento fondamentale dell’identità di un Municipio e solo partendo da questa si possano consolidare i valori della libertà e della democrazia”.

LE PIETRE D'INCIAMPO - Altre due Stolpersteine hanno trovato posto in città. Una è stata sistemata nel 2010 in ricordo del Colonnello Eugenio Paladini e l'altre tre anni più tardi, nel 2013, in ricordo di Francesco Galeotti e Gioacchino Gesmundo. “La prossima pietra d'inciampo che sarà incastonata nel nostro Municipio, lunedì 11 gennaio in via Gallia n. 96 alle ore 14:15, indicherà il luogo dove ha vissuto Adolfo Sansolini, Partigiano del Partito d’Azione che, insieme al fratello Alfredo, fecero attività clandestina per la liberazione dal nazifascismo. Tale impegno li condusse all’arresto, alla tortura presso le carceri di Via Tasso ed infine all’atroce morte presso le cave di pozzolana di via Ardeatina, tristemente note come Fosse Ardeatine” .

I PROMOTORI - “Ringraziamo - conclude Fantino -  i promotori dell’iniziativa, il Museo Storico della Liberazione, l’Associazione Nazionale ex Deportati, l’Associazione Nazionale ex Internati, la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, l’Istituto Romano per la Storia d’Italia del Fascismo alla Resistenza per averci coinvolto in questa iniziativa, nonché l’artista Gunter Demnig a cui si deve l’idea delle “pietre d’inciampo” e che sarà presente all’iniziativa insieme alla Presidente dell’Associazione Arteinmemoria Adachiara Zevi. Vi invitiamo a partecipare numerosi”.

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