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Pasti caldi e posti letto, a San Giovanni la sezione PD dà lezioni di "Sinistra e umanità"

Nel circolo di La Spezia per il secondo anno consecutivo i volontari del PD e di Sant'Egidio offrono sostegno alle persone senza fissa dimora. Mazzei (PD): "Il sostegno dei residenti è sempre ben accetto"

Ci sono cinque persone, senza fissa dimora, che hanno trovato ospitalità in via La Spezia. Per il secondo anno consecutivo il circolo PD è tornato a mettere a disposizione posti letto e pasti caldi. Un supporto che, i volontari della sezione, riescono a fornire anche grazie al contributo della Comunità di Sant’Egidio.

Porte aperte ai clochard

“Lo scorso anno siamo riusciti a prenderci cura di dodici persone. Alcune di loro hanno dormito dormito da noi – ha raccontato Carlo Mazzei, segretario del circolo democratico – ad altri siamo riusciti a trovare sistemazioni anche più durature”. L’iniziativa è stata replicata e dall’inizio di gennaio, i locali di via La Spezia, hanno riaperto i battenti. Da allora i volontari si sono dati da fare per raccogliere beni di prima necessità e per preparare le colazioni e le cena ai propri ospiti. Ma chiunque può contribuire alla riuscita di questa iniziativa.

La cena di solidarietà

Il 28 gennaio è stata organizzata una cena di raccolta fondi a sostegno del progetto di accoglienza dei senza fissa dimora. Il cibo è offerto da esercenti del posto. Bar, pizzerie ed operatori del vicino mercato di via Orvieto si sono messi a disposizione per la serata di beneficienza. E per una volta non sono i volontari a dover cucinare.

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Un modello da divulgare

“La Sezione di via La Spezia è un modello e noi avremmo anche voluto prendere quell’esempio e metterlo a sistema – ha raccontato Valeria Vitrotti, capogruppo democratico del Municipio VII – purtroppo la nostra proposta è stata respinta dalla maggioranza. Questo significa che i posti letto a disposizione, nel nostro territorio, restano solo quelli previsti dal piano capitolino per l’emergenza freddo”. Più quelli messi ricavati nelle stanze del “Woody Allen”, il circolo di San Giovanni. 

Feedback positivi

La normale attività politica, per tre mesi, deve necessariamente fare i conti con l’attività solidale. Prendersi cura di cinque persone indigenti può essere un impegno a tempo pieno. I risultati però sono incoraggianti. “Molte delle persone a cui abbiamo dato accoglienza lo scorso anno, anche grazie alla Comunità di Sant’Egidio, hanno trovato una sistemazione più stabile. C’è stato anche chi, dopo 29 anni, ha riallacciato i rapporti con la famiglia d’origine ed ora ci scrive, soddisfatta, per la nuova vita”. Ci sono stati anziani, non del tutto autosufficienti, che hanno aperto le porte a persone in difficoltà. Con reciproca soddisfazione.

Lezioni di sinistra e umanità

“Quest’esperienza ci insegna, tra le altre cose, che finire in mezzo alla strada è drammaticamente facile. Basta una malattia, la perdita del posto di lavoro, una rete amicale non troppo strutturata – ha spiegato Mazzei – per trovarsi ad affrontare una serie di difficoltà di cui non si aveva alcuna esperienza”. Alle volte però basta poco per rialzarsi. E si può partire da un pasto caldo, un po’ di convivialità, un letto dove dormire. Come si fa nel circolo di San Giovanni, unico caso in città tra le file democratiche. In questo senso, in via La Spezia, si può tranquillamente affermare che il PD sta lanciando un modello. Ha ripreso a dare lezioni di “sinistra e umanità”.
 

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