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La svolta green di San Giovanni, tra ciclabili ed aree verdi

Campidoglio al lavoro per ridisegnare il quartiere

Dopo 15 anni di bandoni e scavatrici, San Giovanni si prepara ad indossare una nuova veste. Dal marzo del 2017 i cantieri di superficie della Metro C sono stati chiusi. In attesa di vedere l'apertura dell'importante nodo di scambio metropolitano, si lavora per ridisegnare il quartiere. Sul piano della viabilità e non solo.

Pedonalizzazioni e modifiche alla viabilità

Il presidente della commissione Mobilità Enrico Stefàno ha intato annunciato come imminente l'ultimazione di un progetto definitivo: Consentirà la rigenerazione urbana e la riqualificazione dell’asse compreso tra viale Castrense, via La Spezia e via Taranto. " Il progetto prevede la riqualificazione e pedonalizzazione di viale Castrense, di fatto allargando il parco delle mura di via Carlo Felice". I giardini saranno così fuibili da entrambe i lati e costituiranno un altro tassello in vista dell'auspicata realizzazione di un parco urbano lineare. Inoltre, ha fatto sapere Stefàno, "Via La Spezia sarà a senso unico con corsia preferenziale presidiata dalla telecamera" mentre  "via Taranto sarà a senso unico con corsia ciclabile a doppio senso". Largo Brindisi invece "sarà pedonale con annesso bike park".

Il patrimonio a disposizione del progetto green

Oltre alla pedonalizzazione ed all'investimento sulle piste ciclabili, il prossimo futuro riserva anche qualche altra sorpresa al quadrante. "Stiamo lavorando con i Dipartimenti Patrimonio ed Urbanistica per definire la destinazione degli immobili e degli spazi che affacciano su viale Castrense - ha spiegato Marco Pierfranceschi,  assessore all'ambiente ed alla mobilità del Municipio VII - vogliamo dare un senso complessivo al progetto di pedonalizzazione e realizzare attività 'indoor' in grado di dialogare con lo spazio esterno".

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No a semplici giardinetti

L'obiettivo di ridisegnare non solo la viabilità, ma le stesse funzioni dedicate a quel quadrante è ambizioso. E per riuscirvi, bisognerà tenere conto sia dei vincoli che delle attuali destinazioni d'uso degli immobili. "Dobbiamo realizzare uno spazio pubblico che risponda ai requisiti di accessibilità, fruibilità, socialità, che abbia al suo interno delle attività da svolgere. La nostra idea - ha chiarito Pierfranceschi - non è quella di creare solo uno spazio 'contemplativo',  ma di caratterizzarlo anche da un valore estetico e funziuonale. Diversamente  finirebbe  presto in stato di abbandono come già accade a tanti giardinetti. Tuttavia – ha poi riconosciuto l'assessore municiopale – riuscire a soddisfare tutte queste esigenze,  non è affatto banale". Il sogno di un quartiere sostenibile, passa comunque per queste istanze. Dovranno essere compendiate in un progetto al vaglio della futura conferenza dei servizi. San Giovanni ne uscirà trasformata. A condizione che questi proposit,i dal livello progettuale, si traducano ad un piano fattuale. 

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