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Stupro alla Caffarella: Loyos sarà processato per calunnia

Il 22enne che accusò se stesso della violenza sessuale al Parco della Caffarella è stato rinviato a giudizio. Voleva coprire i veri responsabili, suoi connazionali. Il processo comincerà il 18 luglio

Rinviato a giudizio Alexandru Loyos Isztoika, il 22enne che incolpò se stesso e un altro romeno dello stupro alla Caffarella, avvenuto il 14 febbraio del 2009. Aveva voluto coprire i veri responsabili e favorirne la fuga. Il romeno venne arrestato e poi rilasciato per lo stupro di una minorenne il giorno di San Valentino. Nei suoi confronti ipotizzati i reati di calunnia aggravata, calunnia e autocalunnia. Il giudice Oriana Liso ha di fatto accolto le richieste del pm Vincenzo Barba.

Isztoika, che è tornato da tempo nel suo paese, è assistito dall'avvocato Giancarlo Di Rosa e sarà sottoposto a giudizio. Il processo comincerà davanti ai giudici della V sezione penale il 18 luglio prossimo. Le accuse si riferiscono a quanto dichiarato dal romeno al magistrato negli uffici della Squadra mobile dopo il suo fermo. Istzoika ha "incolpato falsamente se stesso - si legge nel capo di imputazione - di aver sottoposto, nel pomeriggio del 14 febbraio 2009, all'interno del Parco della Caffarella, a violenza sessuale di gruppo (reato per il quale è prevista una pena fino a 10 anni) la minore e di aver rapinato la medesima e il fidanzatino della ragazza.

La calunnia aggravata viene contestata in quanto Istzoika ha chiamato n correità Karol Racz, quale coautore dei medesimi reati, pur nella consapevolezza dell'innocenza propria e del presunto complice. Così  ha aiutato i colpevoli Jean Ionut Alexandru e Oltean Gavrila ad eludere le investigazioni dell'autorità e comunque a sottrarsi alle ricerche.

 Inoltre in occasione della udienza di convalida del fermo, innanzi al gip, Istzoika ha accusato falsamente gli appartenenti al gruppo della polizia romena, presenti nella Questura di Roma, di aver proceduto nei suoi confronti con violenza e minaccia. A quel punto è stato indotto dagli agenti ad ammettere falsamente di essere, assieme al suo presunto complice, l'autore di quanto avvenuto alla Caffarella.” Per quei fatti sono stati condannati altri due romeni: Oltean Gavrila a 11 anni e Alexandru Jean Ionut, invece a 6. (Ansa)

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