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Udicon: "Chiediamo provvedimenti contro parcheggiatori abusivi"

Udicon: "Chiediamo provvedimenti contro parcheggiatori abusivi"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

 L’U.Di.Con. (Unione per la Difesa dei Consumatori) ha invitato le Istituzioni competenti a prendere provvedimenti per mettere un freno ad un  fenomeno dilagante nella Capitale: l’attività del parcheggiatore abusivo. Trovare un posto a Roma è un’impresa, soprattutto da quando i parcheggi sono a pagamento, e riuscire a sistemare la propria auto nelle strisce bianche è ormai un vero miracolo. Purtroppo nella Capitale i parcheggi ancora liberi si sono trasformati in aree di sosta a pagamento nelle mani degli abusivi, i quali chiedono dai 2 ai 5 euro per il “controllo” della macchina.  Dal centro storico a Trastevere, Campo dè Fiori, fino a Testaccio, Piramide ed Eur, non c’è zona a Roma che possa sottrarsi al controllo del racket, che sfrutta il lavoro di immigrati per aumentare i propri profitti. A fronte delle numerose segnalazioni che sono pervenute in questi giorni dai cittadini, l’U.Di.Con. ha deciso di far sentire la propria voce, inviando una lettera al Comune di Roma e all’Ufficio Coordinamento Politiche della Sicurezza, chiedendo un pronto intervento per mettere fine al fenomeno. In particolare il quartiere di San Lorenzo, che proprio in questo periodo ospita la manifestazione “San Lorenzo Estate”, sarebbe controllato giorno e notte da parcheggiatori abusivi, che estorcono denaro (a volte anche dietro minacce di danneggiamento dell’autovettura) a turisti in visita alla Basilica di San Lorenzo fuori le mura e a studenti che si recano all’Università. “E’ ora che il Comune e la Polizia intervengano per mettere fine a questo fenomeno deprecabile – afferma il presidente dell’U.Di.Con., Denis Domenico Nesci – l’attività di parcheggiatore abusivo non solo è un reato, e in quanto tale sanzionabile, ma diventa anche una situazione allarmante di sicurezza nazionale nel momento in cui questi soggetti minacciano gli indifesi cittadini con veri e propri atti di violenza, che sono confermati dalla cronaca degli ultimi giorni”. L’U.Di.Con., nel rispetto dei propri obblighi statutari di associazione per la tutela dei consumatori,  rimane in attesa di una concreta risposta da parte delle Istituzioni competenti, con l’auspicio che situazioni simili non debbano più essere oggetto di attenzione.

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