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Appio Latino: Villa Fiorelli resta chiusa, ma non per gli anziani della bocciofila

L'area verde dell'Appio Latino continua ad essere off limits per la maggior parte dei residenti. Lancia (PD): "I frequentatori della bocciofila però, a differenza di altri, hanno le chiavi ed entrano a Villa Fiorelli quando vogliono"

Villa Fiorelli resta chiusa. Le aspettative dei cittadini sono rimaste disattese. La recinzione continua ad essere considerata pericolosa. E di conseguenza la maggior parte dei cancelli continua a non aprire i battenti. Questa è la regola cui devono sottostare molti cittadini. Non tutti però. 

LE ECCEZIONI - “Quelle poche persone che frequentano la bocciofila, hanno le chiavi di un cancello – fa sapere la Consigliera Democratica Cinzia Lancia – di conseguenza entrano ed escono quando vogliono. E questo significa che l’area verde non è chiusa per tutti”. La vicenda viene confermata anche da un residente dell’Associazione Villa Fiorelli. “Saranno dieci persone complessivamente ad utilizzare le piste da bocce”.  Non si tratta però necessariamente degli utenti del Centro Anziani presente all’interno della Villa. Loro ormai frequentano la sede di via La Spezia - chiarisce la Consigliera municipale del PD - ma è pur vero che all'interno dell'area verde, c'era un Centro Anziani che utilizzava dei manufatti realizzati abusivamente. Parlo di operazioni avvenute nel corso di passate consiliature. Ed uno di questi manufatti prese anche fuoco. Per fortuna senza serie conseguenze.

LE RICHIESTE - Esaurita la funzione del Centro Anziani, resta ancora la bocciofila, i cui avventori continuano ad accedere tranquillamente all'area verde. Invece per la maggior parte dei residenti, nonostante le segnalazioni e le iniziative messe in campo, Villa Fiorelli rimane  inesorabilmente chiusa. Il problema che ne ha determinato l'interdizione, è dato dall'instabilità del muro di cinta. Ma a parte questo disagio, sono molte le necessità dell'area verde. Gli 'Amici di Villa Fiorelli' hanno provato anche a sistematizzarle in un elenco. “Si chiede lo sblocco dei lavori di ristrutturazione già finanziati e approvati dal 2014, la bonifica del vecchio cantiere dell’ex Centro Sociale Anziani  fermo dal 2011; una recinzione con una siepe per l’area giochi e la disinfestazione della processionaria che sta rovinando i nostri secolari pini ed in particolare un bellissimo  e raro pino del Chir”. Insomma gli interventi da realizzare sono numerosi. Ed a lungo attesi. Ma la loro realizzazione non pregiudica, necessariamente, la riapertura del parco. Questa volta ad appannaggio di tutti.

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