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Largo Pannonia piange Pino, il clochard con la chitarrina in mano

Un esercente di Largo Pannonia ha ricordato la figura di Pino, il clochard che tutti conoscevano all'Appio Latino. "Era stato un geometra e si vedeva: faceva dei disegni bellissimi che però poi accartocciava e gettava via. Ed amava strimpellare la sua chitarretta"

Pino a Largo Pannonia: dalla pagina facebook di Claudio Ferranti

L'Appio Latino ha perso un grande protagonista. Giuseppe Petrono, per tutti Pino, ha lasciato il quartiere. Ed ha provato a farlo in maniera discreta, senza però riuscirvi. L'assenza del clochard di Largo Pannonia non poteva infatti passare inosservata. E così è stato. La partecipazione cittadina alla funzione religiosa svoltasi in via Gallia, ha reso la misura di quanto fosse solido il legame tra Pino ed il suo quartiere.

IL RAPPORTO CON IL TERRITORIO - “Lui negli ultimi trent’anni ha sempre vissuto a Largo Pannonia – ricorda Claudio Ferranti, titolare dell’omonima tappezzeria –  forse perché qui riceveva la solidarietà della gente. Andava tutti i giorni a mangiare al bar Romolo e Remo di Giuseppe Petrolo oppure al forno Ceccacci. E poi c'era chi gli donava degli abiti, anche se lui era molto selettivo in questo senso e spesso li rifiutava”.

UN ARTISTA DI STRADA - L’affetto degli abitanti, per quel clochard con la chitarrina in mano, non è mancato. E durante i funerali della scorsa settimana si è visto. “Non passava inosservato Pino. Io alle volte mi dovevo chiudere dentro, perché con quella chitarretta faceva diventare matti anche noi. E lui un po’ lo era sul serio – ricorda Ferranti –   Però era anche molto talentuoso. Aveva fatto il geometra ed infatti squadrava i fogli che era una bellezza. Realizzava anche dei bozzetti che non erano niente male. Li disegnava e poi li buttava via. Ed infatti più di una volta li ho recuperati, perché sono molto belli".

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IL RICORDO - Al titolare della tappezzeria Ferranti abbiamo chiesto di raccontarci aneddoti legati a Pino: "Era l'estate 2015, ho trovato una serie di scatoloni sparsi  nella piazza. Quindi mi sono avvicinato, perchè volevo raccoglierli, e quando mi sono chinato per prenderli per poco non mi prendeva un colpo. Dentro infatti ci stava dormendo Pino". Le foto mostrano il clochard mentre però raccoglie i cartoni. "Sì, devo dire che poi mi ha dato una mano a risistemare la piazza. Lui era una persona collaborativa e spesso, quando andava in escandescenza, lo si riusciva a riportare alla ragione. Certo, ricordo anche che una volta mi ha tirato un’albicocca marcia, spiaccicatasi poi sulla vetrina del negozio. Però lui era così, al di là di qualsiasi retorica".

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