San GiovanniToday

Cocaina e Casamonica: sette arresti al ristorante della droga

E' stato scoperto un nucleo di spaccio di droga in zona Arco di Travertino. La polizia ha effettuato 7 arresti tra cui 4 esponenti dei Casamonica

Come al ristorante ma, al posto di pizza e supplì, i clienti ordinavano droga. Avevano un linguaggio in codice preciso e parlavano un dialetto difficile da decifrare ma gli uomini del Commissariato Appio e della Squadra Mobile della Questura di Roma sono riusciti, dopo mesi di appostamenti, documentazione fotografiche e intercettazione telefoniche, sono riusciti a fermare una vera e propria centrale di spaccio di cocaina. Sette ordinanze di custodia cautelare in carcere e due obblighi di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria è il bilancio del blitz effettuato questa mattina all'interno della base logistica del gruppo: una villetta nel vicolo di Porta Furba, in zona Arco di Travertino, abitata da alcuni componenti della famiglia Casamonica che guidavano l'attività di spaccio.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La vendita della sostanza avveniva presso il domicilio degli spacciatori dove le dosi venivano consegnate attraverso le feritorie del cancello di ingresso. Il gruppo aveva messo in piedi una struttura di tipo gerarchico dove ciascuno aveva un proprio ruolo: c'era chi gestiva gli approvvigionamenti e le cessioni della droga, chi si occupava dei contatti e dello spaccio esterno alla villa, gli addetti alla consegna “casalinga” della droga e al rifornimento. Le richieste telefoniche di droga avvenivano con un linguaggio criptico: dalla richiesta di “due pizze” a quella di un “brunello” al “piatto di pasta” fino ad arrivare addirittura alla richiesta di autovetture.Le consegne della droga fuori dalla casa erano concordate come un appuntamento per una “bevuta” o per un “caffè” fino ad arrivare a una finta “prenotazione” al ristorante con l’indicazione del numero delle persone interessate.  Per tutti l’accusa è di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Centro commerciale Maximo, c'è la data di apertura. Primark e non solo: ecco le news sui negozi presenti

  • Si spegne l’Auchan di Porta di Roma: lo spettro dell’esubero su 250 lavoratori

  • Miss Roma 2020: in 15 per l'ambita corona. Domenica la premiazione a Frascati

  • Ai funerali Willy arriva 'Er Brasile', Minnocci respinto all'ingresso: "Trattato come bandito, ma volevo solo portare fiori"

  • Coronavirus, a Roma città 131 nuovi casi. 181 in tutto il Lazio

  • Omicidio a Marconi: colpito da una coltellata, morto 43enne

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RomaToday è in caricamento