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Caffarella: denunciati i Comuni di Marino e Ciampino per l’inquinamento dell’Almone

Dopo otto mesi di inutile attesa, il Comitato per il Parco della Caffarella stanco di non ottenere le dovute risposte dai Comuni di Marino e Ciampino sull'inquinamento del fiume Almone, hanno consegnato un esposto al Prefetto

Il delicato equilibrio del parco naturale della Caffarella, ha un grande nemico, che risponde al nome di inquinamento. Fortunatamente però, la Caffarella ha anche tantissimi amici, rappresentati dalle migliaia di cittadini che considerano irrinunciabili le passeggiate, le corse e le escursioni naturalistiche che vi si svolgono all’interno.

LA PETIZIONE - E proprio questi ultimi, su impulso del Comitato per il Parco della Caffarella, hanno sottoscritto “in soli 3 giorni l’esposto-denuncia  al Prefetto, contro gli amministratori dei comuni di Marino e Ciampino per l’inquinamento del fiume Almone” e da qualche giorno, più precisamente dal ” 18 settembre l’esposto è stato consegnato in Prefettura” scrivono i volontari dell'Associazione che da 29 anni si prende cura della Caffarella.

OTTO MESI DI SILENZIO - Il motivo di tale inIziativa, avvallata da 70 residenti, è presto detto: “Otto mesi di richieste, sollecitazioni, diffide non sono bastati per avere i dati sull’inquinamento delle acque dell’Almone  nei tratti di competenza dei comuni suddetti, né di conoscere la quantità effettiva di acque depurate. Le richieste sono state effettuate ai sensi della Legge 241/90 e della Legge 195/2005 sulla trasparenza degli atti amministrativi in generale ed in particolare per quelli di natura ambientale” ricordano gli estensori dell’esposto”.

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L'APPLICAZIONE DELLE LEGGI VIGENTI - “Questa mancata risposta e il disastro ambientale in cui versa il fiume ci fanno supporre che non sia stato correttamente applicato, da parte dei responsabili del Comune di Ciampino e Marino, il Decreto Legislativo 11 maggio 1999 n. 152 sulla qualità delle acque, e il Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 sulla tutela delle acque. Pertanto chiediamo al Prefetto che verifichi le corretta applicazione delle leggi vigenti da parte degli amministratori comunali”.
 

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